Il project management conquista gli ingegneri
Page 1 of 1
In Italia il project management prende sempre più piede nel settore ingegneristico. Ma è necessario un cambiamento culturale profondo, a partire dalla stessa contrattualistica per l’appalto dei lavori
Nuove applicazioni del project management nei settori sanità, ricerca, difesa, IT; nuove metodologie e realizzazioni di impianti complessi dove il project management risulta decisivo; la sfida dell’Expo di Milano; un bilancio su Pechino 2008; il Mose di Venezia e le grandi opere realizzate in tutto il mondo dalle più importanti società di ingegneria italiane. Sono queste alcune delle tematiche fondamentali che verranno affrontate a Roma dal 9 all’11 novembre nel corso del Congresso internazionale “Project Management to run”, organizzato da Animp - Accademia italiana di project management e Ipma - International Project Management Association.
Il Congresso è un ulteriore passo verso lo sviluppo del project management nel nostro Paese, dove finora è stato frenato soprattutto per carenze riconducibili alla committenza (pubblica e privata) in cui ancora fatica a diffondersi l’abitudine alla costruzione di un sistema integrato di regole, modalità operative e gradi di libertà che indirizzino le imprese verso un modello operativo project management oriented. Altra causa di tale difficoltà si può trovare nella normativa che non ha promosso la gestione delle gare orientandole verso il basso.
Ma qualcosa sta cambiando e nuove prospettive si aprono per gli ingegneri che si dedicano al project management: la cultura di questa metodologia di lavoro – la cui sfida primaria è raggiungere gli obiettivi di un progetto nel pieno rispetto dei vincoli determinati dal committente (tempi, costi, bisogni), attraverso l’applicazione ottimale di conoscenze, tecniche e strumenti – si sta diffondendo nelle società del settore ingegneristico; in particolare quelle di impiantistica, grazie a un buon project management, hanno conquistato una posizione rilevante nell’esportazione di impianti.
Oltre all’istituzione presso università e politecnici di corsi specifici dedicati al project management (solo per fare un esempio, il Mec - Master in Engineering and contracting del Mip Politecnico di Milano), Ipma ha elaborato un sistema di certificazione professionale su quattro livelli performance based; si tratta, in poche parole, di una certificazione che verifica non solo l’effettivo possesso da parte del candidato delle conoscenze teoriche necessarie, ma accerta anche che questi abbia maturato le esperienze e le attitudini per poter svolgere efficacemente il ruolo di project manager, di project director o di program director.
Paola Viglietti

