Management - Lavoro Manager

Management - Contenuti / Management - Contenuti

Manager, stipendi in crescita

Page 1 of 1

Negli ultimi 5 anni premiati soltanto dirigenti e quadri

In Italia le retribuzioni dei dipendenti del mondo delle imprese hanno segnato un incremento complessivo medio del 9,4%. Al netto dell’inflazione, però, la retribuzione totale annua (Rta) lorda degli italiani registra una valore negativo pari a -0,2%.

Dal 2001 al 2005 sono stati gli impiegati, la categoria di lavoratori più numerosa, ad aver perso più punti nella corsa contro il carovita: la loro Rta, pur aumentando del 3,8%, ha perso in termini reali il 5,8%. Dirigenti e quadri, invece, secondo il Rapporto sulla retribuzione degli italiani 2006, realizzato da OD&M Consulting in collaborazione con Il Sole 24 Ore - Job 24, non solo mantengono, ma accrescono il proprio potere d’acquisto, con un incremento della retribuzione totale annua, rispettivamente, del 15,3% e del 17,1%.

In ogni caso, per tutti i dipendenti delle imprese è stata rilevata la crescita esponenziale della parte variabile della retribuzione, legata al raggiungimento di obiettivi e al conseguimento dei risultati. Tali somme, erogate in maniera discrezionale o in relazione a sistemi espliciti di incentivazione, sono cresciute in cinque anni in media tra il 50% e il 65% e rappresentano oggi il 10,5% della Rta lorda dei dirigenti, il 7,5% di quella dei quadri e il 4,9% per gli impiegati.

I trend geografici delle retribuzioni non sono omogenei e mostrano differenze significative a seconda delle categorie di inquadramento. In generale, nel Nord Ovest si registrano livelli retributivi medi più elevati in tutte le categorie professionali. Nel Nord Est e Centro vi è una sostanziale omogeneità, mentre al Sud e nelle Isole si riscontrano i valori medi degli stipendi più bassi (dove fanno eccezione soltanto i dirigenti).

Se in media gli impiegati perdono potere d’acquisto in tutte le aree del Paese, nel Nord Ovest le retribuzioni dei dirigenti al netto dell’inflazione sono aumentate del 6,1%, quelle dei quadri del 6,6%, nel Nord Est rispettivamente del 5,3% e 10,4%, nel Centro del 4,1% e 8,4%. Anche nel Sud e nelle Isole, e in misura più consistente rispetto alle altre aree geografiche, i dirigenti hanno tratto i maggiori benefici, con una retribuzione totale annua lorda aumentata in cinque anni del 15,8%. Qui, i quadri registrano stipendi più elevati dell’ 8,6%.

Al netto dell’inflazione gli stipendi della grande impresa, che pur ha le retribuzioni medie più elevate, risultano in diminuzione per tutte le categorie di dipendenti, compresi i dirigenti (-3,7%); si “salvano” solo le performance registrate dai quadri (+7,4%).

Nel corso del quinquennio considerato, la media azienda ha messo in atto politiche retributive che hanno premiato soltanto dirigenti e quadri (con retribuzioni cresciute rispettivamente del 5% e 6,1%), mentre i trend di crescita più significativi si registrano nella piccola impresa, vero motore del progresso delle retribuzioni in Italia. Eccetto per gli impiegati – i cui salari, al netto dell’inflazione, sono diminuiti del 5,8% – le altre categorie registrano tassi positivi con un aumento del 10,5% per i dirigenti e del 9% per i quadri.

Paola Viglietti

Torna in alto.